Didattica Stuparich

 

22 aprile 2018 Uscita Didattica delle Classi II e III B al Vajont

 

Uscita Didattica delle Classi II e III B al Vajont

 

 

 

Martedì 27 marzo 2018 le classi II B e III B della Scuola Secondaria di Primo Grado “C. Stuparich” si sono recate in uscita didattica sui luoghi della tragedia del Vajont.

L’uscita è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione “Parco delle Dolomiti Friulane” e si è svolta con l’accompagnamento dei docenti M. Plossi, C. Salari, N. Covone e G. Micheli.

 

L’esperienza è stata pensata come la conclusione di un percorso didattico volto a sensibilizzare gli alunni coinvolti riguardo alle tematiche ambientali, al rischio idrogeologico e alla  salvaguardia dell’ambiente. In tale ambito si è voluto approfondire il terribile disastro del 9 ottobre 1963, che ha provocato quasi duemila vittime fra la popolazione di Erto, Casso, Longarone e altre frazioni limitrofe. L’uscita è stata, quindi, preceduta da un attento percorso di preparazione svolto a Scuola, attraverso le lezioni e spiegazioni dei docenti, nonché anche grazie alla visione di alcuni importanti ed interessanti documenti video: le testimonianze di numerosi sopravvissuti alla tragedia, il film “Vajont” di R. Martinelli ed il monologo “Vajont – un’orazione civile” di M. Paolini.

 

Siamo arrivati ad Erto verso le 10.30 del mattino, ed abbiamo trovato ad attenderci la nostra guida, che poi ci ha accompagnati lungo tutte le tappe della giornata. Abbiamo iniziato con una attenta e particolareggiata visita al Museo di Erto, ripercorrendo tutte le fasi di costruzione della diga, nonché delle varie conseguenze sull’ecosistema della valle che ciò ha provocato. Quindi, dopo un pranzo al sacco all’aperto, abbiamo attraversato a piedi il paesino di Erto vecchia, osservando così numerose testimonianze della notte del disastro (alcune abitazioni ancora non ricostruite, tralicci dell’alta tensione piegati come de fossero stati di gomma).

 

Ci siamo poi diretti verso la diga, e abbiamo percorso tutto il suo coronamento: davvero uno spettacolo mozzafiato (261,61 m dal piede della diga alla sommità) osservare la gola della valle, con la cittadina di Longarone in fondo. Anche i ragazzi che soffrono di vertigini per l’altezza hanno portato a termine l’impresa con onore!

 

Particolarmente toccante e suggestivo è stato percorrere il tratto di strada immediatamente precedente l’arrivo alla diga, poiché sulla staccionata che fa da parapetto sono fissati più di 400 fazzolettini, che riportano i nomi degli altrettanti bambini e ragazzi (sotto i 14 anni) che hanno perso la vita la notte della tragedia, o che sarebbero dovuti nascere di lì a poco tempo.

 

Abbiamo poi fatto un’escursione –sempre a piedi– sulle pendici del monte Toc, camminando a tutti gli effetti sull’enorme corpo di frana che il 9 ottobre 1963 si è staccata dalla montagna, piombando nel lago sottostante e provocando il disastro.

 

A metà pomeriggio, quindi, siamo risaliti sul pullman stanchi ma contenti, per fare rientro a Trieste.

Prof. Micheli

 

 

 

 

 

22 aprile 2018 Le Tele di Penelope 2018

Tele di Penelope 2017 /2018

Il 26 marzo 2018 si è concluso il IX corso annuale pomeridiano di tessitura ed intrecci vari con la partecipazione volontaria di alcuni alunni della Scuola secondaria Stuparich. Incontri pomeridiani che si sono svolti in un’aula della scuola, a piccoli gruppi, sperimentando svariate  tecniche di tessitura e dell’intreccio su diversi telai messi a disposizione dalla stessa insegnante organizzatrice. Il tema conduttore del lavoro annuale, IL CIELO, è stato intessuto da più alunni/e in tempi e metodologie diverse tenendo conto delle abilità e scelte personali di ciascuno – non facile, ma sicuramente stimolante sarà l’assemblaggio di tutte le singole parti, il sole, la nuvola, la luna, le stelle, scrupolosamente create dai tessitori.

Altri tessuti sono stati realizzati per scelte ed usi individuali: astucci, sciarpe, da utilizzare o conservare come testimonianza di questa esperienza.

I ragazzi hanno seguito puntualmente le lezioni in un clima sereno e cordiale; si sono alternati momenti vivaci di dialogo, con la condivisione di proposte ed idee diverse, a momenti di silenzio, di riflessioni sulle scelte dei colori, dei materiali e delle procedure.

Per Cristina, maestra di tessitura, è sorprendente ed emozionante scoprire quante risorse si nascondono e si scoprono in tutti i suoi allievi.

Come ideatrice di questi incontri posso ringraziare Andrea, Caterina, Dario, Eleonora, Elisa, Francesco, Giulia, Giulio, Jennifer, Lara, Leon, Marta, Martina, Nicole, per avermi dato ancora una volta l’opportunità di condividere un’attività educativa e formativa nelle mani e nei pensieri, che soprattutto ti fa star bene con te stessa e gli altri.      

 

 

 

                                                                                                                                             La maestra di tessitura Cristina Salari

3 aprile 2018 Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi

 

Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi è un organo istituzionale del Comune di Trieste, nato da un percorso educativo che consente la partecipazione dei più giovani alla vita della città; esso si ispira all’articolo 12 della Convenzione Internazionale ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, siglata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge 176/91.
Per il Terzo Bienno l’I.C.T. Weiss è presente con due consiglieri
-Brigitta Chicco
_Alberto Napolitano
I Consiglieri e i docenti referenti si sono già incontrati per conoscersi, analizzare le attività svolte nei bienni precedenti, predisporre i lavori di questo biennio.
Nuove e fantastiche esperienze per tutti e tutte.
In allegato il verbale della terza riunione
Vi terremo informati e, sicuramente, avremo bisogno dell’aiuto e del supporto di tutti e tutte

3 aprile 2018. Doc. Nappi

verbale della terza riunione

 

3 aprile 2018 EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA; interventi a scuola

Le classi II e le classi III, del plesso Stuparich dell’I.C.T.Weiss, hanno assistito ad un incontro con il dott. Prodam, dell’ufficio immigrazione della Prefettura di Trieste, nell’ambito del Progetto di Educazione alla cittadinanza.
Argomento degli interventi è stata la migrazione (con attenzione a cause e conseguenze) e le problematiche dei richiedenti asilo, in specifico sul territorio italiano.
Obiettivi formativi prioritari dell’intervento, concordato con i docenti, sono stati: • crescita “delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri”; • crescita “ di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali”.

E’ stata un’esperienza che ci ha visti attenti, docenti ed allievi. Un grazie alla doc. Rudes, organizzatrice degli eventi. Un grazie al dott. Prodam che, con professionalità e passione, ha coinvolto tutti

3 aprile 2018 
Doc. Nappi

 

3 aprile 2018 SARAJEVO 28 Giugno 1914

SARAJEVO 28 Giugno 1914

La scuola a Teatro….il Teatro a Scuola ed in museo !!!. Ecco l’evento a cui hanno assistito le classi 3A, 3C e 3E

Il Museo “De Henriquez” ha ospitato alunni e alunne, dell’I.C.T.Weiuss che si sono mossi fra le sale dell’interessante Museo, fra cimeli, cannoni, carri … dei veri e propri “pezzi di storia”… e hanno incontrato la Storia.

Al centro dello spettacolo è l’attentato di Sarajevo, di cui furono vittime l’Arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia. L’episodio viene raccontato da alcuni testimoni diretti dell’attentato: i bravissimi attori della Compagnia Stabile, Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos.

Diversi punti di vista affascinano gli spettatori che hanno ascoltato, catturati dall’immaginario narrativo, le testimonianze di una donna del popolo, di un militare al servizio dell’Arciduca, di un ingegnere, di una giovane nobile poi emigrata, del medico che in prigione si occupò di Gavrilo Princip, ….
A Sarajevo il 28 giugno di Gilberto Forti nasce da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Rumiz, la messinscena negli spazi museali è a cura di Giulia Corrocher, la colonna sonora è stata eseguita dalle quattro musiciste del Quartetto Iris
Al termine dello spettacolo, poi, è stata data l’opportunità ai ragazzi e alle ragazze, di visitare il museo con attenzione. Alcuni si sono improvvisati guide, a volte sicure, a volte un po’ intimidite. Un’esperienza di peer education che aiuta a crescere e fa mettere in campo le competenze acquisite.

Ringraziamo, come docenti, quanti hanno reso possibile tutto ciò

23 marzo 2018 doc. di lettere: Rudes, Bertarelli, Nappi

 

 

28 marzo 2018 PREMIAZIONE ALLA SCUOLA STUPARICH

PREMIAZIONE ALLA SCUOLA STUPARICH

 

     Si è svolta anche quest’anno, sebbene con un pizzico di ritardo rispetto agli anni precedenti, la cerimonia di consegna della Borsa di Studio intitolata alla memoria della professoressa Rossana Amorosi.

     Venerdì 16 marzo si sono riuniti nei locali della Biblioteca Scolastica a lei dedicata i genitori di Rossana, la sorella Giulia e – rientrata da Bruxelles, dove vive e lavora – la figlia Michela, insieme con una rappresentanza di insegnanti e alunni della scuola.

      Quest’anno il premio è andato a un alunno della ex III E, il bravissimo Leonardo Bloomfield, cui vanno tutti i nostri complimenti e i migliori auguri! È stato bello festeggiarlo poi nella sala insegnanti, proponendo dei gioiosi brindisi (analcolici, naturalmente… almeno per i ragazzi!) e gustando la meravigliosa, golosissima, succulenta torta preparata con amorevoli mani dalla signora Amorosi, cui suggeriamo di vero cuore di… venirci a trovare più spesso!

     È stato un bel momento: uno di quelli in cui ci si ferma a riflettere… Ci si rende conto allora di quante belle cose si realizzino tra queste pareti scolastiche e ci si ricorda di quante belle persone siano passate e abbiano operato per il bene comune tra questi corridoi e queste aule, che appaiono a volte polverosi, mentre invece vi palpita la vita vera.

 

                                                                                                  Eleonora Iscra

 

26 febbraio 2018 Le classi vanno a teatro

Le classi vanno a teatro…
le fredde mattinate del 20 e 21 febbraio non hanno fermato le classi 1E, 2C, 2A , 2E, 3C e 3E che, con sciarpe, guanti ed entusiasmo si sono recate  ovviamente in due tornate) presso il teatro di Santa Maria Maggiore per assistere ai seguenti spettacoli: -Iliade (classe I) -La Divina Commedia (classi II) -Le più belle pagine dei Promessi Sposi (classi III).

Regista, autori, attori, tutti appartenenti alla compagnia teatrale Artisfabbrica. Gli spettacoli sono piaciuti; erano ben congeniati e ben interpretati. E’ stata un’esperienza molto positiva per docenti e alunni.

A. Nappi

13 febbraio 2018 Trieste Matera 2017-18

Trieste Matera 2017_18

 

Quest’anno scolastico la classe IIC ha iniziato un percorso/attività di gemellaggio con una classe II di un I.C. di Matera.

I gemellaggi scolastici costituiscono una delle pratiche più significative di cooperazione e collaborazione a distanza.

L’obiettivo è quello di

  1. creare legami di amicizia tra studenti di diverse città
  2. creare un ambiente scolastico cooperativo
  3. approfondire la conoscenza della propria città per raccontarla a dei pari
  4. conoscere la città gemellata

Modalità

 Scambio epistolare di presentazione

 Scambio di conoscenze sulla propria città

 Scambi di argomenti di  studio

 

Utilizzo di:  video, power/point, social net…

 

….. la speranza di tutti i ragazzi e ragazze è potersi incontrare.

 

Doc. Nappi

 

 

 

 

 

 

13 febbraio 2018 Studiare Storia

L’I.C. T. Weiss ed il Museo Henriquez

 

Anno scolastico 2017-18, classi III e lo studio  della Storia .

 

Quest’anno, nel centenario della I guerra mondiale, le classi III del plesso Stuparich studieranno la Storia in classe e fuori classe, visitando trincee e recandosi più volte al museo Henriquez

                   In un percorso di studio, che unisce conoscenza, esplorazione del territorio e azione concreta, gli alunni/e saranno guidati  alla conoscenza degli eventi della Grande Guerra fino ad arrivare ad una profonda riflessione sulla pace e i diritti umani

      Il percorso prevede

-la visita al mueso Henriquez

-lo studio dei contenuti in un confronto tra testi e documenti scritti e non

-la proposta ad altre classe di una visita che abbia come guide altri compagni/e

-visione dello spettacolo A Sarajevo il 28 giugno, di Gilberto Forti nato da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Rumiz.

 

Note sullo spettacolo (Il Rossetti)

 “A Sarajevo il 28 giugno” si dipana dall’attentato di Sarajevo di cui furono vittime l’Arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia: un gesto crudele che scosse l’Europa e scatenò la Prima guerra mondiale. Tratteggia dunque una pagina fondamentale, il cui senso si amplifica fra i cimeli, i cannoni, i carri conservati al Museo “de Henriquez”. L’episodio viene raccontato secondo il modello delle “interviste impossibili”, da figure dell’epoca che in costume storico attendono il pubblico in diverse zone del Museo: gli attori della Compagnia Stabile danno vita così ad un archivista, ad una donna che presenziò alle esequie degli Arciduchi, ad un inge- gnere che illustra il percorso del corteo su cui si compì l’attentato, al medico che si occupò, in prigionia, dell’attentatore Gavrilo Princip… una galleria ampia da cui possono essere scelti diversi profili, ognuno dei quali restituisce un tassello di memoria. Le diverse testimonianze sono recitate dagli ottimi attori con- temporaneamente nei vari spazi del Museo e ripetute più volte, in modo che ogni spettatore, spostandosi, possa seguire tutte le parti della pièce.”

 

                 Questa attività si inserisce nel più vasto ed articolato progetto “Dalle trincee ai ponti della memoria” che si propone di approfondire gli eventi della Grande Guerra attraverso l’analisi della vita quotidiana di uomini donne e bambini del 1917. Verranno esaminati piccole/grandi esistenze di trincea , di paese, di città, microcosmi semplici, lontani dall’enfasi delle grandi battaglie per far emergere le dinamiche della vita di allora che hanno forti connessioni con l’attualità.

 

 

Doc. Nappi

 

13 febbraio 2018 CCRR -atto terzo-

Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle  Ragazze  2017-19

 

 

Il CCRR di Trieste è un progetto educativo di promozione della partecipazione dei ragazzi alla vita della città, ispirato dall’articolo 12 della Convenzione Internazionale ONU di New York (20 novembre 1989) ratificata dall’Italia con legge 176/91.Il progetto ha durata biennale (anni scolastici 2017/8 e 2018/9) e coinvolge ragazze e ragazzi dai 9 ai 14 anni attraverso l’adesione dei loro insegnanti. Il progetto è promosso dal Comune di Trieste, in collaborazione con UNICEF.

Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo T. Weiss è parte di questo progetto; all’interno del plesso Stuparich, in novembre, si sono svolte le elezioni  dei consiglieri e, per il nuovo biennio, sono stati eletti

consigliera Brigitta Chicco  e consigliere Alberto Napolitano

In seguito, per l’esattezza il 29 gennaio 2017,  “si è insediato il terzo Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi (CCRR) di Trieste, un organo di rappresentanza che coinvolge i cittadini più piccoli nella vita amministrativa e politica della città. Tra i banchi del municipio, sono stati proclamati consiglieri e viceconsiglieri 25 studenti, dai 9 ai 14 anni, provenienti da sette scuole del territorio: Stuparich, Bergamas, Dante Alighieri, Corsi, Longo, Stock e Montessori. Nei prossimi due anni, i giovani rappresentanti politici potranno confrontarsi tra di loro e creare progetti, con il supporto dei professori e dell’Associazione Kallipolis.” (da TriesteAllNews)

 

I nostri consiglieri hanno già avuto un incontro di conoscenza il 5 febbraio  e a breve comunicheranno all’Istituto  gli obiettivi di questo biennio

 

Ricordiamo che il CCRR  è un progetto educativo che si propone di familiarizzare bambini e ragazzi con la vita pubblica, la politica, il funzionamento della macchina comunale. È un progetto di partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola e del territorio. Il CCRR è uno dei luoghi ove i ragazzi possono esercitare i loro diritti all’espressione e alla partecipazione democratica nella vita della comunità.

 

Doc. Nappi